Addio Syd

Non per fare il polemico ad ogni costo, dottore, ma quanti hanno scritto parole commoventi sul loro blog sulla morte di Syd Barrett ricordano una sua canzone? Non dico nelle versioni Ummagummiche e posteriori dei Pink Floyd post-syd, dico una canzone da The piper at the gates of Dawn.The piper at the gates of dawn
Secondo me pochi pochi pochi.
Questo perché Il primo disco dei Pink Floyd e l’unico, o quasi, con Syd vivo e vegeto e non vegetale, è un disco difficile, lontano anni luce dalla soft musica intellettual-sottofondo da baccaglio che hanno prodotto i suoi compari all’apice del successo. Lontana anni luce nel senso che, mentre la musica dei Pink Floyd anni settanta si libra tre metri sopra il cielo (in certi casi con la profondità dell’omonimo romanzo) per psicoanalizzare il bassista, le composizioni su The piper stanno in una galassia lontana, a flirtare con una supernova e un sole morente (purtroppo ci stava anche la mente di Syd e non è più riuscito a tornare) per poi tornare fugacemente sulla terra per farsi un giro su una bici, parlando di gnomi e spaventapasseri.
Per fare un esempio, in modo che anche lei dottore possa capire, se io, imberbe teenager, avessi invitato una squinzia in camera mia, e, spenta la luce, avessi messo The dark side of the moon sul piatto, sarei potuto passare per l’intellettuale olofonico che poteva cedere ai piaceri della carne. Se invece avessi messo The piper at the gates of dawn sarei passato per un pazzo appassionato di satanismo con una vena bambinesca che cercava di stuprarla.

Comunque, addio Syd.

3 thoughts on “Addio Syd”

  1. …ehm… presente… come tanti altri, ho postato Shine On You Crazy Diamond… ri-ehm… ma in mia discolpa posso dire che l’ho fatto perche’ e’ un pezzo “rivolto a Syd”… e ancora, The Piper e’ il mio album preferito dei Pink Floyd, ma non perche’ io sia particolarmente intelligente o folle, semplicemente perche’ forse lo e’ mio padre, che quando avevo 14 anni, me lo ha fatto sentire tutto, per poi dirmi: “Ecco, questi per me sono i Pink Floyd quando erano davvero grandiosi. Ed e’ merito di Barrett. Ora se vuoi, comprati anche gli altri cd, magari ti piaceranno di piu’, ma ti accorgerai che non potranno mai essere come questo”

    Io a bocca aperta, alla fine gli ho dato ragione.

    Ho parlato anche troppo, sorry… See Ya Syd… hasta la proxima:)

  2. Caro Zuck,

    a conferma della sua analisi, mi pregio di informarla che ieri notte, per pura coincidenza, ho messo nel lettore proprio The Piper perchè mi facesse compagnia nel sonno.

    Mi sono svegliato la mattina dopo con un senso d’inquietudine addosso pari solo a quello che mi provocano i Cramps quando lascio che mi conducano durante il mio esercizio onirico.

    No, tanto per dire.

    Bop.

  3. quando dipingo(cioè sempre) il primo disco che ascolto è il mitico the piper at the gates of dawn.

    è la mi afonte di ispirazione più grande.

    syd è il migliore di tutti, shijne on syd.

    se ti va vai a fare un giretto sul mio blog…ci sono un sacco di cose su syd…ciao.

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