550 canzoni

Su musica! di oggi c’è l’elenco delle 550 canzoni da avere assolutamente per salutare l’avvento in Italia di ITunes. Il tentativo di fare delle scelte non banali pare apprezzabile ma il risultato si avvicina di più ad una casuale ammucchiata di pezzi per la maggiorparte inutili con alcune scelte inesplicabili:

Dovete spiegarmi, dottori, cosa ci facevano nella lista 50 variazioni sul sesso:

Find the cost of freedom di CSN&Y

Please, please, please let me get what I want degli Smiths

There she goes dei La’s.

Anche Emmebi ne parla.

Genova per noi, che siamo nati a Genova

Il dottor ha fatto outing.
È genovese, e per di più genovese trapiantato a Milano.
Questo ha suscitato una valanga di commenti dai vari blogger genovesi in giro per l’Italia.
Visto che il vostro beneamato Zuck, anche lui, ha vissuto per tre anni tra Torino e Milano, e subito le stesse frasi di scherno e sorpresa dei padani, ha raccolto tutto ciò che i vari commenti hanno indicato come caratteristiche di Genova e dei genovesi, in un gioco di libere associazioni.

  1. Cristoforo Colombo
  2. Il pesto
  3. la focaccia
  4. Il Genoa (o u zena)
  5. La Sampdoria (o u doia o la sandoria)
  6. E’ vicina al “Serravalle Outlet”
  7. sono tirchi
  8. sono molto chiusi
  9. parlano una lingua strana che sembra portoghese
  10. parlano come quel pupazzo alla televisione
  11. trattano male i turisti
  12. Renzo Piano
  13. Fabrizio de André
  14. Bruno Lauzi
  15. Paolo Villaggio
  16. Piazza delle Erbe
  17. Castelletto
  18. La lanterna
  19. Castello d’Albertis
  20. Il Senhor do Bonfim
  21. I vicoli
  22. Il Disco Club
  23. Vittorio Gassman
  24. Gino Paoli
  25. Beppe Grillo
  26. Eugenio Montale
  27. Carmen Russo
  28. Gilberto Govi
  29. Ivano Fossati
  30. Goffredo Mameli
  31. l’aperitivo ai bagni Sillo
  32. Il baretto
  33. Boccadasse
  34. le donne di genova d’inverno non mettono le calze
  35. Il G8
  36. Belìn
  37. il mare
  38. Sabrina Salerno
  39. le friggitorie
  40. I ricchi e poveri
  41. Luigi Tenco
  42. Se n’accorziemo a-o frizze, se saiàn pesci o anghille
  43. La mamma di Bruce Springsteen
  44. Gli svincoli assassini
  45. Le partenze in salita, sfrizionando
  46. La vela chiamata Genova
  47. Sun zeneize risu reu strinzu i denti e parlu cheu
  48. Sede del distributore per l’Italia della Ceres
  49. Tina Lagostena Bassi
  50. Baccini
  51. I trilli
  52. Cioccolateria Buffa
  53. I Jeans
  54. Maurizio Maggiani
  55. La farinata (con i bianchetti)
  56. I meganoidi
  57. Carlo Fausto Cereti (esimio prof di Agronomia)
  58. A Dumenega
  59. Medicus medicorum
  60. Camillo Sbarbaro
  61. Dino Campana
  62. Luca e Paolo
  63. Le acciughe ripiene
  64. Sa pesta
  65. Le torte di verdure
  66. U tuccu
  67. A cimma
  68. i forti
  69. l’aeroporto piu’ spettacolare d’Italia, quando ci atterri
  70. Le funicolari
  71. Via Venti
  72. Via pré
  73. Le campane di Sestri ponente
  74. Sensa vin se navega, sensa mugugni no
  75. i Doria, gli Spinola, i Pallavicino, i Grimaldi
  76. La passeggiata di Nervi
  77. Villa Pallavicini
  78. Il giuoco del Lotto

Hanno partecipato:
Daniele,
Potamina,
Severine,
Steu,
Mascia,
Carlo,
Tremori,
pochtadukhov,
ChickCorea,
Gilgamesh,
Gliattratti,
Topox.

Venghino siori e siore

Ho sei account gmail da regalare. Gmail e’ la posta di google che ti da’ un interfaccia diversa dalle consuete webmail e che ti fornisce gratis 1 Giga di spazio.

Non da’, per il momento la possibilita’ di collegarsi via pop3.

Se ne volete non resta che dirmelo, mi indicate il vostro blog, lo leggo, e, se mi piace, dottori e dottoresse, avrete uno degli account.

Per informazioni ulteriori

Abattoir blues + The lyre of Orpheus – Nick Cave & the Bad seeds

Get ready for love! Inizia con questo urlo il primo dei due cd della nuova uscita discografica di Nick Cave & the Bad seeds, orfani di Blixa Bargeld. È questo il titolo della prima canzone di Abattoir Blues, che pare segnare un ritorno alle sonorità dure e coinvolgenti che avevano caratterizzato l’album precedente Nocturama, che aveva segnato un inversione di tendenza rispetto all’intimismo di No more shall we part. Già con il secondo pezzo, Cannibal Hymn, il contesto si fa meno caciarone. Ma già Hiding all away ci restituisce un Nick Cave quasi gospel, con l’aiuto del London Community Gospel Choir, in un crescendo che segna uno dei momenti migliori del primo cd. É proprio questa vena soul-gospel, che caratterizza anche There she goes, my beautiful world e il singolo Nature boy, ad essere la cifra stilistica più rilevante di Abattoir Blues. Naturalmente, Nick Cave non ha perso la pregnanza poetica dei testi e l’oscuro fascino della voce, i Bad Seeds continuano ad essere non solo una backing band di virtuosi eclettici, ma anche un valido aiuto nella composizione delle musiche come in Let the bells ring.
Il secondo cd The lyre of Orpheus, inizia con il brano omonimo, dal sapore dei tempi passati. Si prosegue con la splendida e bucolica Breathless, che dimostra che i nostri sono in anche grado di fischiettare allegri per i campi (!?!). Piano, chitarra e voce recitata per Babe, you turn me on, acustica ballata. Ma è con l’incalzante Supernaturally che si torna indietro a sonorità dei primi album dei Bad Seeds. E con Spell sembra di avere a che fare con una outtake di No more shall we part. La coralità di Carry me e di O children ci riporta al gospel del primo cd, ma con un tono più tormentato e riflessivo.
Per concludere, due cd al prezzo di uno, dottori, di una qualità che nessuno è in grado di discutere e che, nonostante i frequenti richiami ad una cifra stilistica ormai matura e consolidata, mostrano un artista sempre alla ricerca di una evoluzione delle propria poetica.