{"id":90,"date":"2004-02-07T11:04:01","date_gmt":"2004-02-07T11:04:01","guid":{"rendered":"http:\/\/archive.zucklog.net\/?p=90"},"modified":"2004-02-07T11:04:01","modified_gmt":"2004-02-07T11:04:01","slug":"la-vogliosu-le","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/archive.zucklog.net\/?p=90","title":{"rendered":"La voglio!Su Le &#8230;"},"content":{"rendered":"<p><b>La voglio!<\/b><\/p>\n<div align=\"justify\">Su <a href=\"http:\/\/www.lescienze.it\">Le Scienze<\/a> di<br \/>\nquesto mese c&#8217;\u00c3\u00a8 un interessante articolo di Cliff Stoll sulla prima calcolatrice<br \/>\ntascabile: la <a href=\"http:\/\/www.curta.org\">Curta<\/a>.<img\nsrc=\"http:\/\/www.curta.org\/curta-1-nolegend2.jpg\" align=\"right\"\nborder=\"0\">Inventata appena finita la seconda guerra mondiale da Curt Herzstark,<br \/>\nla cui idea fissa era quella di produrre una macchina calcolatrice tascabile in<br \/>\nun periodo in cui tutte le macchine per il calcolo erano un insieme di<br \/>\ningranaggi meccanici e avevano le dimensioni di una macchina per scrivere.<br \/>\nLa Curta, che stava in una mano e poteva essere impostata con l&#8217;altra,<br \/>\naveva l&#8217;aspetto di un piccolo macinino per il pepe, cilindrica, di metallo nero,<br \/>\ncon una manovellina sulla parte superiore. Poteva eseguire addizioni,<br \/>\nsottrazioni, divisioni e moltiplicazioni; con <a\nhref=\"http:\/\/www.curta.org\/wiki\/CurtaAlgorithms\">speciali algoritmi<\/a><br \/>\nsi potevano eseguire anche le radici quadrate e cubiche. L&#8217;impostazione delle<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.curta.de\/kr34\/curta_simulator_en.htm\">operazioni<\/a> era<br \/>\nrelativamente semplice: con i cursori posizionati lungo la superficie laterale<br \/>\ndel cilindro si poteva impostare il numero (11 cursori per operazioni fino a 11<br \/>\ncifre), girando la manovellina gli ingranaggi(raffinati come quelli di un<br \/>\norologio meccanico) spostavano il numero nei quadranti sulla faccia superiore<br \/>\nintorno alla manovella. A questo punto si poteva impostare il secondo operando e,<br \/>\na seconda di come si sollevava la manovella effettuare una sottrazione o una<br \/>\nsomma, il cui risultato appariva sulla faccia superiore del cilindro. Per le<br \/>\ndivisioni e le moltiplicazioni bisognava effettuare pi\u00c3\u00b9 volte queste semplici<br \/>\noperazioni.<br \/>Per tutto il dopoguerra, fino all&#8217;avvento deicalcolatori<br \/>\nelettronici, la Curta rest\u00c3\u00b2 uno strumento indispensabile per gli ingegneri, gli<br \/>\narchitetti, i capi cantiere.<br \/> Ancora pi\u00c3\u00b9 incredibile<br \/>\n\u00c3\u00a8 il fatto che Herzstark progett\u00c3\u00b2 questo gioiellino durante la sua prigionia a<br \/>\nBuchenwald: in cambio della sua vita i nazisti lo obbligarono a progettarla, con<br \/>\nsolo qualche foglio e una matita, nelle pause del lavoro del campo di<br \/>\nconcentramento. Il lavoro termin\u00c3\u00b2 appena prima che gli alleati liberassero i<br \/>\nprigionieri e Herzstark port\u00c3\u00b2 la sua invenzione in Liechtenstein per fondare la<br \/>\nprima fabbrica che vendette per corrispondenza la Curta per 125 $. <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La voglio! 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