{"id":70,"date":"2003-12-02T23:07:01","date_gmt":"2003-12-02T23:07:01","guid":{"rendered":"http:\/\/archive.zucklog.net\/?p=70"},"modified":"2003-12-02T23:07:01","modified_gmt":"2003-12-02T23:07:01","slug":"regali-di-natale","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/archive.zucklog.net\/?p=70","title":{"rendered":"Regali di Natale&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Regali di Natale<\/strong><br \/>\n<em>The dream syndicate &#8211;  Live at Raji&#8217;s &#8211; 1989<\/em><br \/>\nDopo quaranta secondi di attesa e di presentazioni: &#8220;Ladies and Gentlemen, here are the fabulous Dream syndicate&#8221; e parte la chitarra distorta con il meraviglioso attacco di &#8220;<strong>Still holding on to you<\/strong>&#8220;, e siamo dentro al Raji&#8217;s &#8211; Hollywood California, insieme al gruppo di Steve Wynn, autore di canzoni in cui rock, rumore e romanticismo si mescolano in un calderone infernale.<br \/>\nSentiamo la tecnica, la passione e il sudore di una esibisione senza risparmio fin dalle prime note del riff.<br \/>\n&#8220;Nessuno uscir\u00c3\u00a0 vivo di qui&#8221; parafrasando una biografia del Re Lucertola, sembra urlare la chitarra di Paul B.Cutler incrociandosi con quella del leader, o perlomeno non uscir\u00c3\u00a0 di qui la stessa persona che era entrata.<br \/>\nE, alla fine del primo pezzo, hai gi\u00c3\u00a0 voglia di premere il tasto repeat del telecomando del lettore, ma &#8220;<strong>Forest for the trees<\/strong>&#8221; inizia prima che ti sia ripreso ed \u00c3\u00a8 obbligatorio avventurarsi in questa foresta.<br \/>\nLa filastrocca distorta di &#8220;<strong>Until lately<\/strong>&#8221; prelude al ritmo sferragliante di &#8220;<strong>That&#8217;s what you always say<\/strong>&#8220;, un pezzo del primo disco della band &#8220;The days of wine and roses&#8221;, farcito di assoli dissonanti.<br \/>\n\u00c3\u02c6 il momento di &#8220;<strong>Burn<\/strong>&#8221; e, dopo pochi secondi di intro chitarristico, i poveracci che, come il sottoscritto, non sanno strimpellare una chitarra, si ripromettono di imparare al pi\u00c3\u00b9 presto, per poter esprimere tutto quello che hanno dentro, tutti i sentimenti che grondano dal proprio cuore inascoltato, tutta la rabbia che attanaglia i propri nervi non sfogati.<br \/>\nPoi, tutti calmi, \u00c3\u00a8 il momento di &#8220;<strong>Merrittville<\/strong>&#8220;. Chi ci ha lasciato da soli, d&#8217;estate, in questa cittadina, e perch\u00c3\u00a9? \u00c3\u02c6 la voce che lo chiede, ma \u00c3\u00a8 la chitarra che ti fa sentirne lo strazio.<br \/>\nE ritornano i giorni del vino e delle rose: caos e ritmo, ballata e urla, assoli e feedback. &#8220;<strong>The days of wine and roses<\/strong>&#8221; ci trascina al delirio visionario di &#8220;<strong>The medicine show<\/strong>&#8221; quasi nove minuti di psichedelia e ripartenze, di corde grattate e distorsioni oniriche su un ritmo ossessivo.<br \/>\nNon possono continuare, loro sono allo stremo come noi che ascoltiamo, ma riprendono, esplodono come James Brown nei suoi concerti, ma senza scadere nella farsa.<br \/>\nDalle nebbie del Medicine show si arrive ad &#8220;<strong>Halloween<\/strong>&#8220;, ballata acida in cui la voce di Wynn perde la tramontana e urla scomposta, trascinando con se&#8217; tutti gli strumenti.<br \/>\n&#8220;<strong>Boston<\/strong>&#8221; \u00c3\u00a8 la canzone che Bruce Springsteen scriverebbe se avesse amato di pi\u00c3\u00b9 Neil Young, un magnifico inno che ti costringe a gridare con loro &#8220;I don&#8217;t wanna be here anymore&#8221;.<br \/>\nPer &#8220;<strong>John Coltrane stereo blues<\/strong>&#8221; entra anche l&#8217;armonica di Peter Case ed \u00c3\u00a8 il gran finale sia di un concerto memorabile sia di un gruppo che ha reinventato il rock negli ottanta del trionfo pop.<br \/>\nSteve Wynn continuer\u00c3\u00a0 come solista o in fugaci esperienze di band (i Gutterball) a portare il suo stile cantautorale e chitarristico fino ai giorni nostri, tra l&#8217; altro &#8220;Here come the miracles&#8221; del 2001 \u00c3\u00a8 un capolavoro, ma la purezza e l&#8217;ingenuit\u00c3\u00a0 che traspaiono nei solchi di questo live non si ripeteranno mai pi\u00c3\u00b9.<br \/>\nMa perch\u00c3\u00a8 la sera del 31 Gennaio 1989 non eravamo ad Hollywood California, al Raji&#8217;s?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Regali di Natale The dream syndicate &#8211; Live at Raji&#8217;s &#8211; 1989 Dopo quaranta secondi di attesa e di presentazioni: &#8220;Ladies and Gentlemen, here are the fabulous Dream syndicate&#8221; e parte la chitarra distorta con il meraviglioso attacco di &#8220;Still holding on to you&#8220;, e siamo dentro al Raji&#8217;s &#8211; Hollywood California, insieme al gruppo &hellip; <a href=\"http:\/\/archive.zucklog.net\/?p=70\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Regali di Natale&#8230;&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-70","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jVpV-18","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"http:\/\/archive.zucklog.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/archive.zucklog.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/archive.zucklog.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/archive.zucklog.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/archive.zucklog.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=70"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/archive.zucklog.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/archive.zucklog.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=70"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/archive.zucklog.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=70"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/archive.zucklog.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=70"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}